Progetto Verso un approccio intersezionale alle politiche di inclusione socio-lavorativa

Il progetto Verso un approccio intersezionale alle politiche di inclusione socio-lavorativa è realizzato nell’ambito dell’accordo tra ForModena e Fondazione Marco Biagi per lo svolgimento di attività di ricerca, condivisione e disseminazione, formazione e Public Engagement. L’obiettivo è quello di approfondire le politiche di inclusione socio-lavorativa, con particolare riferimento alle esperienze attuate sul territorio provinciale.

Il contesto

Come è possibile integrare una dimensione intersezionale nelle politiche di inclusione sociolavorativa?

Nel contesto italiano contemporaneo, le politiche attive del lavoro rappresentano quell’insieme di interventi, misure e servizi volti a promuovere l’occupazione, favorire l’inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro e migliorare le competenze dei lavoratori.

Posto l’obiettivo di analizzare tali politiche attraverso una lente intersezionale, si intende adottare un approccio che, oltre a constatare la sovrapposizione di diverse dimensioni di vulnerabilità – quali disabilità, genere, età, background migratorio e condizione socio-economica – consenta di indagare come queste dimensioni si intreccino generando barriere complesse, che inevitabilmente influenzano l’accesso e l’efficacia degli interventi di inclusione.

In particolare, l’analisi si concentra sull’implementazione del Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) e del Fondo Regionale per l’Occupazione delle Persone con Disabilità nel territorio di Modena, osservando come la sinergia tra strumenti di policy e una cultura dell’inclusione radicata nel territorio possa generare percorsi di inserimento efficaci.

Azioni

Il Progetto “Verso un approccio intersezionale alle politiche di inclusione socio-lavorativa” prevede la realizzazione delle seguenti iniziative:

Mappatura delle esperienze presenti nel territorio di riferimento di ForModena, con particolare attenzione alle dinamiche di innovazione organizzativa e di governance.

Tale affondo conoscitivo è condotto con un approccio mixed‑method, attraverso interviste, focus group, analisi etnografiche e di eventuali banche dati amministrative, relative ai progetti realizzati e ai percorsi attivati. L’obiettivo è raccogliere punti di vista, esperienze, buone prassi e criticità dei sistemi di intervento locale. L’output di questa prima parte di attività consiste nella redazione di uno o più report.

Promozione dell’innovazione sociale attraverso laboratori e seminari pensati per creare spazi di dialogo e collaborazione tra gli attori della governance territoriale e le imprese, a sostegno delle politiche di inclusione.

Organizzazione del corso di formazione Il futuro delle politiche attive del lavoro: un’opportunità di formazione per il territorio (aprile – maggio 2026), specificamente rivolto alle diverse figure professionali coinvolte nelle politiche attive del lavoro nel territorio modenese, come orientatori/orientatrici, educatori/educatrici, tutor d’aula, coordinatori/coordinatrici d’aula, formatori/formatrici, funzionari/e, operatori/operatrici degli enti locali e dei Centri per l’impiego.

Le aree di approfondimento teorico-pratico riguardano diritto del lavoro, sociologia del lavoro, scienze dell’educazione, governance e digitalizzazione del welfare.

Durante il corso, i/le partecipanti saranno inoltre coinvolti in due attività di gruppo sui seguenti temi:

  1. Governance e digitale: forme di coordinamento oltre la rete
  2. Lavoro e identità: percorsi di sviluppo tra standardizzazione e vulnerabilità

Gruppo di lavoro

  • Eleonora Costantini, Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Emma Cattabriga, Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Francesca Nannetti, Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Anna Chiara Alvaro, Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  • Sofia Scacchetti, Fondazione Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia